La storia di Caffè Lavazza: dalle origini torinesi all’espansione globale

A person holding a cup of coffee on a saucer


Ogni volta che si gusta una tazzina di Caffè Lavazza, pochi immaginano il lungo percorso che ha portato quell’aroma fino a noi. La storia del marchio inizia nel 1895 a Torino, quando Luigi Lavazza apre la sua drogheria in via San Tommaso. Oggi Lavazza è presente in oltre 140 Paesi, frutto di oltre un secolo di innovazione, ricerca e imprenditorialità. Nel 2024 il Gruppo ha registrato un fatturato di 3,35 miliardi di euro, in crescita del 9,1% rispetto all’anno precedente, confermando la forza del marchio anche in contesti economici complessi.

Le origini: sperimentazione e innovazione

Nella piccola bottega torinese, Luigi Lavazza iniziò a sperimentare le prime miscele, un passo pionieristico in un’epoca in cui i gusti del caffè erano poco standardizzati. Negli anni ’20 introdusse l’imballaggio Pergamin, un doppio strato di carta pensato per preservare l’aroma dall’ossidazione. Nel 1927, la bottega si trasforma in Luigi Lavazza S.p.A. con un capitale di 1,5 milioni di lire, gettando le basi per la futura industrializzazione. Il viaggio in Brasile del 1934 segna l’inizio di un rapporto diretto con le piantagioni, anticipando un approccio alla filiera che rimarrà centrale per l’azienda.

Industrializzazione e identità di marca

Nel 1947 viene creato il logo che ancora oggi distingue il marchio, disegnato da Aerostudio Borghi, con la caratteristica “A” centrale ingrandita. La costruzione dello stabilimento di Settimo Torinese nel 1965, con una superficie di 73.000 m² e una capacità di 40.000 kg di chicchi al giorno, rappresenta un passo fondamentale nell’espansione industriale. Nel 1971 nasce la Qualità Rossa, la prima miscela domestica confezionata in sacchetti sottovuoto in alluminio, studiata per conservare il prodotto più a lungo.

Espansione nazionale e internazionale

Tra il 1977 e il 1993, la campagna televisiva firmata dall’agenzia Armando Testa, con Nino Manfredi come testimonial, rimane tra le più longeve della storia pubblicitaria italiana. Gli spot, ambientati nella quotidianità domestica e spesso affiancati da Nerina Montagnani e, negli anni ’90, dalla colf Gegia, diffusero slogan memorabili come:

“Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?”

“Lavazza, più lo mandi giù, più ti tira su”

Questa strategia contribuì a consolidare la notorietà del marchio in Italia e all’estero.

Negli anni ’80 e ’90, Lavazza avvia l’espansione internazionale: nel 1982 apre la filiale di Vincennes, vicino a Parigi, seguita da Germania, Austria, Stati Uniti e Regno Unito. A inizio anni ’90, l’export supera la metà del fatturato. Nel 1993 viene lanciato il primo Calendario Lavazza, affidato a Helmut Newton, dando avvio a una tradizione fotografica che ancora oggi valorizza l’immagine del marchio a livello globale.

Le macchine da caffè Lavazza

Nel 1989 nasce Espresso Point, il primo sistema a capsule per uffici e piccole realtà professionali: capsule da 8 g e macchine compatte permettono un’estrazione costante senza personale specializzato. Nel 2007 debutta A Modo Mio, sviluppato con Saeco per il consumo domestico, con modelli iniziali come “Extra” e “Premium”. Successivamente vengono introdotti Jolie e una gamma completa di miscele.

Nel 2013 arriva la linea Lavazza Firma per il canale office, con macchine premiate come “Inovy” e “Inovy Compact”, dotate di telemetria per monitorare i consumi e vincitrici dell’iF Design Award 2018.

Innovazione e acquisizioni strategiche

Il 14 aprile 2015 segna un traguardo unico: la Stazione Spaziale Internazionale ospita ISSpresso, la prima macchina per espresso in microgravità, sviluppata con Argotec e l’Agenzia Spaziale Italiana.

Negli anni successivi, Lavazza rafforza la propria posizione globale acquisendo:

Carte Noire in Francia (2016)

Kicking Horse Coffee in Canada (2017)

Mars Drinks (Flavia e Klix), ampliando l’offerta per vending e uffici in oltre 35 Paesi

Il patrimonio culturale di Lavazza

Il quartier generale “Nuvola”, inaugurato nel 2018 nel quartiere Aurora di Torino, integra uffici, spazi pubblici ed eventi, diventando un vero e proprio simbolo di innovazione e cultura aziendale. Al suo interno, il Museo Lavazza raccoglie oltre 8.500 documenti che ripercorrono 120 anni di storia, tra installazioni multimediali e racconti immersivi. Il ristorante Condividere, guidato da Federico Zanasi, ha ottenuto la stella Michelin nel 2019, unendo tradizione gastronomica e innovazione, in perfetta armonia con lo spirito del marchio.

DISCLAIMER EDITORIALE

PRIVACY POLICY

TERMINI E CONDIZIONI

A cura di: Reputation Marketing

Per conto di: Associazione Professionisti Italiani APS ( Editore )

C.F : 90074170870

Update cookies preferences